Sua Signoria Tristezza

scritto da StefiFerr
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Si dice della Tristezza che sia spesso musa ispiratrice, in qualsiasi arte, soprattutto in quella più difficile arte che è la Vita. Ella è un sentimento del quale ho sempre avuto pudore, quindi palesarne dialogo non mi è facile.
- Nota dell'autore StefiFerr

Testo: Sua Signoria Tristezza
di StefiFerr

E' tagliente la luce della Luna stanotte. D'acciaio, come te,
Sua Signoria Tristezza. 

Tu che inflessibile, invadente, freddamente leghi al giogo anime che si sentono prive di quel senso che dona alla Vita la ragione di tutta un'esistenza. Le lasci vagare, meditabonde, tra gli inferi della tua costante presenza. 

Grande infernale Signora!
che ti atteggi a musa di parola e versi per poeti edotti, impietosa nella tua supponente resistenza.

Ho provato a darti un senso, ma sei indefessamente atroce anche in coloro che, stanchi ed ormai freddi, ti supplicano di riscaldare quella luce d'acciaio, trasformandola in calda passione d'esistere. 

Lasciami leviatana Signora! 

Mi serve il Coraggio di perdonare l'indifferenza del tuo algido sguardo  per non perirvi, debbo inebriarmi di Pace per fuggire al tuo giogo,  affinché la luce della Luna possa divenire,
 foriera Speranza. 

S.

Sua Signoria Tristezza testo di StefiFerr
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